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Yemen

Yemen: la crisi umanitaria in corso: dimenticata ma irrisolta

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Di Shane Williams

La guerra civile yemenita, un conflitto multilaterale in corso iniziato alla fine del 2014, continua a devastare la nazione, causando immense sofferenze e distruzioni. Questo conflitto non solo ha destabilizzato il paese politicamente, ma ha anche portato a una grave crisi umanitaria.

Dall’inizio della guerra, lo Yemen ha dovuto affrontare una situazione umanitaria catastrofica. Circa 23.4 milioni di persone soffrono di carestia e colera e necessitano urgentemente di assistenza medica. Il collasso economico ha esacerbato l’insicurezza alimentare, con 17.4 milioni di yemeniti attualmente in condizioni di insicurezza alimentare e 1.6 milioni sull’orlo di livelli di fame di emergenza, come stimato dalle Nazioni Unite.

I rapporti del 2015 indicavano che oltre 10 milioni di yemeniti erano privati ​​di servizi essenziali come acqua, cibo ed elettricità. Questa terribile situazione ha causato lo sfollamento di circa 100,000 persone in soli 15 giorni. Oxfam ha riferito che più di 10 milioni di persone non avevano cibo sufficiente e 850,000 bambini erano mezzi morti di fame. Inoltre, 13 milioni di civili non hanno accesso all’acqua pulita. Sebbene alcuni aiuti umanitari abbiano raggiunto lo Yemen, come le forniture mediche consegnate dall’UNICEF, gli aiuti non sono stati sufficienti per rispondere agli enormi bisogni della popolazione.

Mentre il conflitto continuava, i disastri naturali aggravarono la crisi. Nel novembre 2015, il ciclone Chapala ha colpito lo Yemen, danneggiando ulteriormente le già fragili infrastrutture. La guerra ha decimato il sistema sanitario, provocando morti prevenibili. Save the Children stima che circa 10,000 bambini muoiono ogni anno a causa di malattie prevenibili a causa del collasso dei servizi sanitari. Prima della guerra, lo Yemen aveva già alti tassi di mortalità infantile per cause prevenibili, ma la situazione è peggiorata in modo significativo, con circa 1,000 bambini che muoiono ogni settimana per condizioni come diarrea, malnutrizione e infezioni respiratorie.

Nel 2017, il Programma alimentare mondiale ha riferito che il 60% della popolazione dello Yemen, ovvero 17 milioni di persone, si trovava in uno stato di crisi o di emergenza per quanto riguarda la sicurezza alimentare. Nello stesso anno riemerse un’epidemia di colera, che uccise centinaia di persone e colpì centinaia di migliaia. Nel giugno 2017 si sono verificati oltre 200,000 casi di colera e 1,300 morti, principalmente nelle aree controllate da una delle parti in conflitto.

Il conflitto ha portato anche ad un significativo deterioramento della situazione della sicurezza per le organizzazioni umanitarie internazionali. Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) ha dovuto ritirare 71 membri del personale dallo Yemen nel 2018 dopo una serie di minacce e attacchi mirati, rendendo loro difficile operare in sicurezza.

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La guerra ha lasciato lo Yemen sull’orlo del collasso economico, con il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite che nel 2019 ha avvertito che lo Yemen potrebbe diventare il paese più povero del mondo se il conflitto continua. Nel 2020, oltre 3.6 milioni di persone erano state sfollate e 24 milioni avevano un disperato bisogno di assistenza umanitaria. Il deficit di finanziamenti per le operazioni umanitarie è rimasto significativo, ostacolando gli sforzi volti a fornire aiuti essenziali.

Human Rights Watch ha riferito nel 2020 che i detenuti in strutture di detenzione informali hanno dovuto affrontare gravi rischi per la salute a causa della pandemia di COVID-19. Il sovraffollamento e la mancanza di strutture sanitarie hanno aggravato la situazione. Il Programma alimentare mondiale ha previsto per il 2021 che, se il blocco e la guerra persistessero, più di 400,000 bambini yemeniti sotto i cinque anni potrebbero morire di malnutrizione acuta prima della fine dell'anno.

La crisi umanitaria nello Yemen è una conseguenza devastante del conflitto in corso, con milioni di persone che soffrono la fame, le malattie e la mancanza di servizi essenziali. Sono necessarie attenzione e azioni urgenti a livello internazionale per alleviare le sofferenze e aprire la strada alla pace e alla stabilità nella regione.

Shane Williams è un ricercatore e giornalista specializzato nella regione MENA, che copre un'ampia gamma di incidenti e sviluppi. Il suo lavoro prevede analisi approfondite e reportage su questioni umanitarie, sociali ed economiche in Medio Oriente e Nord Africa.

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