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Da "Astor" all'incriminazione: come EU Reporter ha riportato per la prima volta le accuse contro Vladimir Sklarov
Quella che era iniziata come una serie di accuse circolanti negli ambienti finanziari internazionali riguardanti un'operazione di prestito con il marchio "Astor" si è ora trasformata in un procedimento penale negli Stati Uniti.
In un importante sviluppo, la Procura degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York ha incriminato Vladimir Sklarov, noto anche come "Val Sklarov", "Gregory Mitchell" e "Mark Simon Bentley", con l'accusa di cospirazione per frode telematica, frode telematica e cospirazione per riciclaggio di denaro.
L'atto d'accusa sostiene che Sklarov e i suoi soci gestivano un sistema internazionale incentrato su presunti prestiti garantiti da azioni, per un valore di circa 450 milioni di dollari.
Visualizza l'atto d'accusa:
https://www.eureporter.co/wp-content/uploads/2026/05/USA-v.-Vladimir-Sklarov-Indictment.pdf - Allerta di credito offshore
Reporter UE è stato tra i primi organi di stampa internazionali a rapporto sulle accuse riguardanti Sklarov e Astor Asset Group, mesi prima che i procuratori federali statunitensi rendessero pubblico l'atto d'accusa.
Segnalazione anticipata
Nell'ottobre del 2025, EU Reporter ha pubblicato un rapporto dettagliato che esaminava le accuse relative ad Astor Asset Group, gli accordi contestati in materia di garanzie azionarie e le questioni riguardanti l'utilizzo del prestigioso marchio di famiglia legato al nome Astor.
All'epoca, le accuse erano in gran parte circoscritte a contenziosi civili, indagini finanziarie private e segnalazioni emergenti provenienti dalla Grecia e da altre giurisdizioni.
In seguito, EU Reporter ha pubblicato ulteriori inchieste giornalistiche che esaminavano le accuse relative all'uso di pseudonimi, alle presunte false dichiarazioni a investitori e mutuatari e alla natura sempre più internazionale delle indagini.
Molte delle accuse precedentemente riportate da EU Reporter trovano ora riscontro nell'atto d'accusa federale statunitense.
l'atto d'accusa
Secondo l'atto d'accusa depositato presso il Tribunale distrettuale del Distretto Meridionale di New York, i pubblici ministeri sostengono che, all'incirca dal 2021 al 2024, Sklarov abbia gestito un'entità nota come Astor Asset Group, presentandola come una società di finanziamento garantita da azioni con esperienza e associata all'importante famiglia Astor. I pubblici ministeri affermano che tale affiliazione non sia mai esistita.
I procuratori federali sostengono inoltre che:
- Astor si presentava falsamente come un'azienda sostenuta dal patrimonio storico della famiglia Astor;
- Sklarov operava con lo pseudonimo di "Gregory Mitchell";
- un altro presunto complice utilizzava il nome “Thomas Mellon”;
- Le vittime sono state indotte a trasferire ingenti quantità di azioni societarie come garanzia per i prestiti;
- E quelle azioni furono successivamente liquidate.
L'atto d'accusa sostiene che la vittima nel caso abbia trasferito azioni per un valore di circa 450 milioni di dollari nel corso del rapporto di prestito.
Secondo l'accusa, anziché custodire le azioni come garanzia, gli imputati le avrebbero vendute, trasferendo il ricavato attraverso diversi conti e utilizzando parte del ricavato delle azioni della vittima per finanziare parzialmente le tranche del prestito.
Presunte dichiarazioni agli investitori
Una delle principali accuse contenute nell'atto d'accusa è che la vittima e i suoi rappresentanti siano stati ripetutamente informati che le azioni rimanevano al sicuro presso i depositari, anche dopo che, secondo l'accusa, la maggior parte era già stata liquidata.
L'atto d'accusa descrive degli incontri a Manhattan durante i quali i presunti rappresentanti di Astor avrebbero continuato a discutere degli accordi di custodia senza rivelare che le azioni erano state presumibilmente già vendute.
I procuratori federali sostengono inoltre che in seguito siano state inviate delle comunicazioni non firmate in cui si affermava che il debitore era inadempiente, nonostante la presunta vittima avesse rispettato i termini del contratto di prestito.
Dimensioni internazionali
L'atto d'accusa descrive una presunta operazione che si estende su più giurisdizioni, accordi di custodia, istituzioni finanziarie e comunicazioni elettroniche transfrontaliere.
I procuratori statunitensi sostengono che i proventi derivanti dalla truffa siano stati fatti transitare attraverso molteplici conti controllati da presunti complici e familiari, al fine di occultare l'origine e la proprietà dei fondi.
È probabile che il caso attiri l'attenzione internazionale a causa del crescente utilizzo di accordi di prestito garantiti da azioni private da parte di individui con patrimoni elevati e family office che cercano liquidità senza ricorrere alla vendita pubblica di azioni.
Le accuse sollevano inoltre interrogativi più ampi riguardanti i seguenti aspetti:
- due diligence nei mercati dei prestiti privati,
- verifica dell'identità nella finanza transfrontaliera,
- supervisione della custodia,
- e l'utilizzo di prestigiosi marchi familiari nelle transazioni finanziarie internazionali.
Un'escalation significativa
Fino ad ora, gran parte della vicenda Sklarov si era svolta nell'ambito del contenzioso civile, del giornalismo investigativo e delle controversie finanziarie private.
L'incriminazione federale statunitense modifica sostanzialmente il quadro giuridico.
Il Distretto Meridionale di New York è ampiamente considerato uno dei più importanti uffici di procura federale degli Stati Uniti per i casi di criminalità finanziaria internazionale.
L'atto d'accusa include anche disposizioni relative alla confisca, il che indica che i pubblici ministeri potrebbero chiedere il recupero dei beni che si presume siano collegati al piano fraudolento.
Diritto di replica
Reporter UE ha contattato i rappresentanti di Vladimir Sklarov per un commento.
Al momento della pubblicazione non era ancora pervenuta alcuna risposta.
Presunzione di innocenza
Le accuse contenute nell'atto d'accusa sono formulate dai procuratori statunitensi.
Vladimir Sklarov è presunto innocente fino a prova contraria, dimostrata in tribunale.
Non è stata ancora annunciata pubblicamente la data del processo.
Grazie a Offshore Alert.
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