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Moldavia

Elezioni in Moldavia nel 2025: un bivio per democrazia, diaspora e ambizioni dell'UE

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Con l'avvicinarsi delle elezioni parlamentari in Moldavia del 28 settembre 2025, i dibattiti sull'equità, l'accesso al voto e il futuro europeo del Paese si sono intensificati. Le modalità di voto in Transnistria, la riduzione delle votazioni in Russia e le preoccupazioni più ampie sugli standard democratici rendono queste elezioni un momento decisivo.

Votare in Transnistria: un punto critico persistente

La Transnistria, la regione separatista sulla riva sinistra del fiume Dniester, ospita più di 300,000 residenti in possesso di passaporto moldavo. Tuttavia, la loro capacità di voto è stata progressivamente ridotta:

  • In 2021, erano disponibili 42 seggi elettorali.
  • By 2024, questo numero è stato ridotto a 30.
  • Per la 2025 elezioni, la Commissione elettorale centrale (CEC) ha ridotto ulteriormente questo a solo 12 seggi elettorali.

I critici sostengono che ciò rappresenti una sistematica privazione del diritto di voto per una popolazione che tradizionalmente ha votato per partiti di sinistra o di opposizione. Alcuni membri della CEC hanno espresso preoccupazione, affermando che soluzioni flessibili come il voto su più giorni avrebbero potuto essere utilizzate per garantire l'accesso, come consentito dalla legge.

La missione dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE, che ha visitato Chișinău a settembre, ha ribadito queste preoccupazioni, rilevando la riduzione delle infrastrutture elettorali in Transnistria e segnalando casi di intimidazione degli elettori e uno squilibrio nelle risorse governative.

Nel frattempo, le autorità moldave difendono le riduzioni, citando i rischi per la sicurezza legati alla guerra nella vicina Ucraina e le difficoltà di organizzare elezioni libere in un territorio non sotto il controllo governativo. I funzionari sostengono che le considerazioni di sicurezza debbano avere la precedenza, ma le voci dell'opposizione liquidano questa come una "scusa universale" per limitare la partecipazione.

Diaspora e Russia: opzioni ridotte all'estero

Le restrizioni riguardano anche i cittadini moldavi all'estero. In Russia, dove risiedono centinaia di migliaia di moldavi, saranno operativi solo due seggi elettorali a Mosca, rispetto ai 17 in tutto il Paese nelle elezioni precedenti. I partiti di opposizione affermano che ciò riflette la sfiducia nei confronti dei moldavi residenti in Russia e rende la partecipazione quasi impossibile per molti.

Al contrario, i seggi elettorali nei paesi dell'UE sono stati ampliati, riflettendo sia le richieste della diaspora che le preferenze in materia di sicurezza. I critici temono che questa inclinazione possa distorcere l'equilibrio dei voti all'estero, soprattutto perché le comunità della diaspora moldava in Occidente hanno sostenuto maggiormente il governo filoeuropeo.

Narrazioni del governo contro dell'opposizione

  • Opposizione: Accusa la presidente Maia Sandu e il partito al governo, il Partito d'azione e solidarietà (PAS), di manipolare l'accesso al voto, indebolendo deliberatamente la partecipazione in Transnistria, Gagauzia e Russia, regioni in cui l'opposizione è forte.
  • Enti Pubblici: Respinge queste accuse, sostenendo che la logistica e la sicurezza spiegano le decisioni e sottolinea che la Costituzione e il Codice elettorale vengono rispettati.

Alcuni organi di stampa in Transnistria e Russia sostengono che esista una bozza di risoluzione della CEC per chiudere completamente le urne in Transnistria. EU Reporter non ha trovato alcuna conferma indipendente in merito; le nostre indagini e analisi avvertono che è disinformazione volta a delegittimare il voto.

Perché l’equità è importante per il percorso dell’UE

L'equità del voto in Transnistria è più di una questione interna. Influenza direttamente la percezione a Bruxelles sulla preparazione della Moldavia all'adesione all'UE, che è stata strettamente ancorata alla Costituzione con un referendum del 2024. Le valutazioni dell'OSCE incideranno notevolmente sul modo in cui i leader europei giudicheranno i progressi della Moldavia nel processo di riforma.

È considerato essenziale un accesso al voto libero e credibile.

La privazione dei diritti in Transnistria rischia di minare la fiducia dell'opinione pubblica in patria e il sostegno politico all'estero.

Pressioni più ampie

Oltre all'accesso al voto, la Moldavia si trova ad affrontare:

  • Tensioni economiche: povertà, dipendenza dalle rimesse (~30% del PIL), elevata emigrazione.
  • I problemi di sicurezza: disinformazione, minacce informatiche, interferenza russa.
  • Competizione politica: nuovi blocchi come “Alternativa” e “Per la Moldavia”, insieme al controverso blocco “Vittoria” legato a Ilan Șor, potrebbero ridisegnare la mappa elettorale.

Le elezioni del 2025 saranno decisive non solo per il parlamento moldavo, ma anche per il suo percorso verso l'Europa. Uno degli aspetti più attentamente monitorati di questa prova democratica sarà se gli elettori in Transnistria e in Russia riusciranno a esercitare i propri diritti in modo equo e libero.

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