Italia
'Il nuovo impero del male' di Bertoldi: una mappatura delle alleanze che minacciano l'Occidente
Pubblicato in Italia nel luglio 2026 da Armando Curcio Editore, Il nuovo impero del male: un'alleanza tra estremisti (Il nuovo impero del male. Alleanza tra estremisti) È il primo libro di Alessandro Bertoldi, direttore esecutivo del Milton Friedman Institute, nonché consulente, analista e commentatore ispirato al pensiero liberal-libertario. Non si tratta né di un saggio accademico né di un opuscolo ideologico: è piuttosto un percorso documentato attraverso le principali crisi geopolitiche degli ultimi anni, basato su analisi, prove documentarie e, soprattutto, conversazioni dirette con i protagonisti.
Il titolo riecheggia volutamente la celebre descrizione dell'Unione Sovietica fatta da Ronald Reagan. Bertoldi sostiene che oggi esiste un nuovo "impero del male", non più monolitico, ma interconnesso: un'alleanza di fatto tra regimi autoritari, movimenti islamisti e varie correnti dell'estremismo di sinistra che, pur partendo da premesse ideologiche molto diverse, convergono verso un obiettivo comune: indebolire le democrazie liberali, le libertà individuali e lo stato di diritto internazionale.
Un viaggio attraverso il Medio Oriente, l'America Latina e l'Europa.
Il libro, di circa 250 pagine, alterna reportage, analisi approfondite e testimonianze dirette. In Medio Oriente, l'autore esamina il ritorno al potere dei talebani in Afghanistan, la Siria post-Assad, la guerra tra Israele e Hamas, il ruolo dell'Iran e del terrorismo, e le più ampie tensioni regionali. Tra le voci di spicco presenti nel volume figurano Oded Ailam, ex capo dell'antiterrorismo del Mossad; Reza Pahlavi, erede dell'ultimo Scià dell'Iran; Ribal al-Assad, cugino dell'ex dittatore; Samir Geagea, leader delle Forze Cristiane Libanesi; Monsignor Yoannis Gaid, prelato egiziano ed ex segretario di Papa Francesco; e altri osservatori politici e religiosi. L'Iran emerge come un nodo centrale in una rete che collega Teheran con gruppi armati e regimi ostili all'Occidente in Medio Oriente, Europa e Sud America.
Rivolgendosi all'America Latina, Bertoldi esamina Venezuela, Cuba e Nicaragua come esempi di autoritarismo socialista i cui governi mantengono un dialogo e si sostengono reciprocamente, così come con organizzazioni e regimi islamisti. Il libro presenta figure come la premio Nobel per la pace María Corina Machado, il presidente argentino Javier Milei, il presidente eletto venezuelano Edmundo González Urrutia e altri dissidenti regionali. L'argomentazione di fondo è chiara: queste crisi non sono isolate, ma fanno parte di un modello più ampio che, quasi spontaneamente, tende all'erosione della democrazia. L'espansione del potere statale a scapito della libertà individuale viene costantemente presentata come il mezzo attraverso il quale questo progetto viene perseguito.
Un capitolo significativo è dedicato a quello che l'autore definisce il fenomeno "rosso-verde": la convergenza, in Europa e nel più ampio Occidente, tra l'islamismo politico e le fazioni della sinistra radicale. Il libro include analisi di eminenti esperti come Alexander Del Valle e Souad Sbai, tra gli altri, che spiegano l'influenza che i Fratelli Musulmani esercitano oggi nelle società occidentali. Bertoldi va oltre la mera descrizione, cercando di dimostrare come queste alleanze si manifestino anche nel cuore delle società liberali attraverso reti ideologiche, propaganda e pressione culturale. Francia, Regno Unito e Belgio sono indicati come i paesi in cui "il nemico" ha acquisito maggiore forza.
Lo stile e l'approccio del libro
Il libro procede a ritmo sostenuto. Bertoldi non scrive come un teorico distaccato, ma come un osservatore che ha incontrato, ascoltato e messo alla prova le sue fonti. Ha vissuto in prima persona le trasformazioni degli ultimi anni, visitando i luoghi in cui hanno avuto origine e ascoltando i sentimenti che ne sono scaturiti.
La prefazione di Daniele Capezzone, direttore de Il Tempo, mette in luce proprio questo approccio pragmatico: una difesa esplicita delle democrazie liberali contro quella che l'autore percepisce come una minaccia sistemica. Il libro riflette anche su possibili risposte, prestando particolare attenzione ai modelli di contrasto all'estremismo – tra cui quello che viene descritto come l'esempio di successo degli Emirati Arabi Uniti – e alla necessità di distinguere tra una religione e un progetto politico radicale.
Una prospettiva di parte, ma ben documentata e vivida.
"Il Nuovo Impero del Male" non è – e non pretende di essere – un'opera equilibrata nel senso di neutralità ideologica. È un libro con un punto di vista ben definito, scritto da una prospettiva liberale e atlantista, che considera le alleanze tra regimi autoritari e movimenti estremisti come la principale minaccia alle libertà occidentali.
I lettori in cerca di un'analisi multipolare o di una critica equilibrata degli errori commessi dall'Occidente potrebbero rimanere delusi. Chi, invece, desidera una mappa chiara basata su testimonianze dirette e su una tesi ben argomentata – ovvero che forme di estremismo molto diverse possono cooperare quando condividono un nemico comune – troverà il libro utile, accessibile e aggiornato.
In un momento in cui le crisi internazionali sono sempre più interconnesse e le democrazie appaiono spesso divise o incerte, Bertoldi offre un'interpretazione inequivocabile: il pericolo non proviene solo da singoli regimi o gruppi, ma da una convergenza strategica che opera simultaneamente su più fronti. È un invito a non sottovalutare queste alleanze occulte e un appello a reagire. Infatti, i capitoli finali sono dedicati alla risposta della Presidente Milei, alla resistenza delle donne e alle possibilità di resilienza e rinnovamento che restano a portata di mano.
Le dediche e i ringraziamenti del libro, oltre al Presidente argentino e alla madre dell'autore, sono rivolti in particolare al direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone, e all'editore del quotidiano, Giampaolo Angelucci, in segno di riconoscimento per lo spazio che la testata ha dedicato nell'ultimo anno alle interviste e alle importanti esclusive realizzate da Bertoldi in qualità di editorialista.
Il libro è attualmente disponibile solo in italiano, su Amazon e nelle librerie di tutta Italia, ma si prevede che verrà tradotto e pubblicato a breve in inglese e in altre lingue. Diverse testate giornalistiche francesi e arabe ne hanno già pubblicato recensioni molto positive. È quindi un libro che anche noi consigliamo.
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