Asia centrale
Abbattere le "alte barriere" per un futuro condiviso tra Europa e Asia.
L'Europa si trova a un crocevia storico critico. Divisa da mutevoli lealtà geopolitiche, interruzioni delle catene di approvvigionamento industriali e dai venti contrari economici della deglobalizzazione, il continente si trova ad affrontare un crescente deficit di pace, fiducia e crescita sostenibile, scrive Halo Hassan Saeed.
Nel suo Libro bianco del giugno 2026, "Una governance globale più giusta ed equa: principi, proposte e azioni della Cina", il governo cinese offre una critica diretta ma costruttiva dell'attuale ordine internazionale, proponendo ai responsabili politici europei una tabella di marcia per rivitalizzare un vero multilateralismo anziché inasprire il confronto.
Rifiutare i "piccoli cortili con muri alti"
Il Libro Bianco assume una posizione ferma contro la crescente ondata di protezionismo, disaccoppiamento economico e strumentalizzazione del commercio con il pretesto della sicurezza nazionale. Pechino mette esplicitamente in guardia contro la creazione di "piccoli cortili con alte mura" e "sistemi paralleli" che sconvolgono le catene industriali e di approvvigionamento globali.
Per l'Europa, un'economia strutturalmente dipendente dai mercati aperti e da un commercio internazionale di alto livello, la Global Governance Initiative (GGI) offre un'alternativa ai blocchi economici restrittivi. L'iniziativa promuove una forma di globalizzazione economica inclusiva e universalmente vantaggiosa, in grado di penetrare "l'oscurità del protezionismo come l'aria fresca e la luce del sole".
Anziché dividere il mondo in sfere ideologiche contrapposte, la Cina auspica un sistema commerciale multilaterale basato su regole, con l'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) al suo centro.
Aree di cooperazione critica in materia di governance
Nonostante le divergenze geopolitiche esistenti, il GGI delinea diverse aree in cui gli interessi europei e cinesi convergono direttamente nella gestione dei rischi globali.
Clima e transizione industriale verde
Il Libro bianco rileva che la filiera industriale cinese delle energie rinnovabili ha ridotto i costi globali dell'energia eolica e solare rispettivamente di oltre il 60% e l'80%. Afferma inoltre che gli sforzi della Cina per lo sviluppo verde hanno contribuito a ridurre le emissioni esterne di carbonio di circa 4.1 miliardi di tonnellate nel corso degli ultimi cinque anni.
Ciò rappresenta un'importante opportunità per l'Europa di accelerare il raggiungimento dei propri obiettivi climatici attraverso una cooperazione pragmatica nei settori delle energie rinnovabili, delle tecnologie pulite e dello sviluppo industriale verde.
Governance delle frontiere emergenti
La Cina chiede inoltre un'urgente regolamentazione internazionale in settori emergenti, tra cui l'intelligenza artificiale (IA), la governance del cyberspazio e la sicurezza dello spazio extra-atmosferico.
Il GGI sottolinea che i sistemi d'arma basati sull'intelligenza artificiale dovrebbero rimanere sotto un effettivo controllo umano per prevenire una corsa agli armamenti basata sull'intelligenza artificiale, una posizione che si allinea strettamente con l'approccio normativo sempre più rigoroso dell'Europa in materia di governance dell'IA.
sinergia diplomatica
Per quanto riguarda le zone di crisi internazionali, incluso il conflitto in Ucraina, il Libro bianco sottolinea l'impegno della Cina attraverso il Gruppo degli Amici per la Pace, lanciato in collaborazione con il Brasile, per promuovere il cessate il fuoco e creare le condizioni per soluzioni politiche basate sui principi della Carta delle Nazioni Unite, in particolare il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale.
Un futuro condiviso al di là della politica di blocco.
In definitiva, il Libro Bianco sottolinea che l'umanità si trova a bordo di un'unica, gigantesca nave, anziché di 190 piccole imbarcazioni separate. Questa potente metafora evidenzia la crescente interdipendenza tra le nazioni in un'era di sfide comuni, dai cambiamenti climatici e dalla rivoluzione tecnologica all'instabilità economica e ai conflitti armati.
Per le nazioni europee, l'adesione alla Global Governance Initiative offre l'opportunità di superare le dinamiche politiche di blocco a somma zero e di contribuire alla costruzione di un ordine internazionale stabile e multipolare, fondato sul diritto internazionale, sul rispetto reciproco e su un'autentica cooperazione multilaterale.
In un momento in cui nuovi muri si innalzano sul panorama globale, il messaggio centrale del GGI è chiaro: le sfide comuni richiedono soluzioni comuni e il futuro dell'Europa e dell'Asia potrebbe dipendere in ultima analisi non dalla separazione, ma dalla cooperazione.
Halo Hassan Saeed è uno scrittore, giornalista e ricercatore curdo-iracheno.
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