Marittimo
The Road to Green 24: Come combatte l'UE il commercio illegale di anguilla europea?
In questa puntata, Euronews analizza i motivi per cui i trafficanti prendono di mira l'anguilla europea e come le autorità stanno intensificando la lotta contro questa attività criminale.
Il commercio illegale di anguilla europea è diventato il più grande crimine contro la fauna selvatica in Europa, con una redditività che rivaleggia con quella del traffico di droga. Le reti criminali generano miliardi di euro da questa attività illecita, rendendo essenziale un'azione urgente e coordinata da parte dell'UE e dei partner internazionali.
Nell'ultimo episodio di "The Road to Green", Euronews analizza il motivo per cui l'anguilla europea, una specie in grave pericolo di estinzione, è presa di mira dai trafficanti e come i funzionari doganali, le agenzie per l'applicazione della legge sull'ambiente e le organizzazioni internazionali stanno collaborando per combattere questa attività criminale.
La popolazione della specie è crollata di quasi il 90% dagli anni '1980, a causa della pesca eccessiva, dell'inquinamento, dei cambiamenti climatici, della perdita di habitat e del commercio illegale.
Euronews si reca in Galizia e sul fiume Minho, nel nord della Spagna, habitat cruciale per le anguille novelle (chiamate "anguille di vetro"), seguendo la loro straordinaria migrazione invernale dal Mar dei Sargassi. La polizia ambientale spagnola e portoghese hanno iniziato a intensificare i controlli lungo le rive dei fiumi, le vie di trasporto e gli allevamenti ittici per garantire il rispetto delle norme di tracciabilità e prevenire il contrabbando.
L'episodio presenta anche interviste con Europol e Interpol presso la loro sede centrale a Lione, nonché con funzionari doganali nazionali e con l'Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA), evidenziando le sfide legate all'intercettazione delle anguille cieche trafficate e al coordinamento delle misure di controllo transfrontaliere.
Infine, Euronews visita la sede di Ginevra della CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione) per discutere del ruolo della cooperazione internazionale nell'affrontare il problema del traffico di anguille e nella preservazione delle popolazioni mondiali di anguille.
In una recente riunione della CITES COP20, le parti hanno adottato una risoluzione non vincolante che sollecita un'azione collettiva per salvaguardare questi animali minacciati.
Anche gli chef internazionali stanno facendo la loro parte partecipando alla campagna intitolata "Anguilla, no, grazie!", che incoraggia i consumatori a evitare i prodotti a base di anguilla.
Guarda l'ultimo episodio di "The Road to Green".
Guarda gli episodi precedenti di "The Road to Green"
Negazione di responsabilità
La DG ENV cofinanzia la produzione di Road to Green, mentre Euronews mantiene la piena indipendenza editoriale. I punti di vista e le opinioni espressi nel programma sono esclusivamente quelli dei relatori e non rappresentano necessariamente quelli della Commissione Europea o di altre entità.
sfondo
La protezione dell'anguilla europea è una priorità ai sensi dell' Piano d'azione dell'UE contro il traffico illegale di specie selvatiche (2022-2027), che mira a rafforzare la capacità di applicazione e la cooperazione europea. Attraverso le sue azioni contro il traffico di specie selvatiche, l'UE contribuisce anche agli impegni assunti nell'ambito dell' Quadro globale sulla biodiversità (GBF) – in particolare l’Obiettivo 4 (Arrestare l’estinzione delle specie, proteggere la diversità genetica e gestire i conflitti tra uomo e fauna selvatica) e l’Obiettivo 5 (Garantire la raccolta e il commercio sostenibili, sicuri e legali delle specie selvatiche).
L'Europol stima che ogni anno 100 tonnellate di anguille cieche vengano trafficate in Asia, dove i prezzi possono superare i 5,000 euro al chilo. Negli ultimi anni, le molteplici condanne di trafficanti di anguille in tutta Europa hanno messo in luce la portata e la brutalità di questo commercio illecito. L'UE e la comunità internazionale stanno intensificando la loro risposta.
L'operazione LAKE di Europol ha portato a sequestri di grandi dimensioni, svelando reti criminali organizzate che nascondono anguille vive in strutture clandestine e le trasportano attraverso rotte segrete. Il rafforzamento delle partnership internazionali è fondamentale per contrastare il traffico illegale di specie selvatiche, e l'UE raccomanda una maggiore cooperazione con i paesi e i mercati di transito.
La protezione dell’anguilla europea si colloca inoltre all’intersezione di diversi quadri politici dell’UE e globali, tra cui Convenzione sul commercio internazionale di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES), Convenzione sulle specie migratorie (CMS), Regolamentazione UE sul commercio di fauna selvatica, la politica comune della pesca e la Regolamento sulle anguille.
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