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Legge sui servizi digitali

La Commissione indaga sulla conformità di Snapchat alle norme di protezione dei minori previste dalla legge sui servizi digitali.

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La Commissione europea ha avviato un procedimento formale per verificare se Snapchat garantisca un elevato livello di sicurezza, privacy e protezione dei minori online, in conformità con il Digital Services Act (DSA).

Snapchat potrebbe aver violato il DSA (Digital Security Act) esponendo i minori a tentativi di adescamento e reclutamento a fini criminali, nonché a informazioni sulla vendita di beni illegali, come droghe, o prodotti soggetti a restrizioni di età, come sigarette elettroniche e alcolici.

L'indagine si concentrerà su cinque aree.

Garanzia dell'età

Secondo i termini e le condizioni di Snapchat, gli utenti devono avere almeno 13 anni per utilizzare la piattaforma. La Commissione sospetta che il ricorso di Snapchat all'autodichiarazione come misura di verifica dell'età sia insufficiente. Tale misura non impedisce ai minori di 13 anni di accedere al servizio, né valuta adeguatamente se gli utenti abbiano meno di 17 anni, aspetto necessario per garantire un'esperienza appropriata all'età. Inoltre, la Commissione sospetta che lo strumento per segnalare a Snapchat la presenza di minori di 13 anni sulla piattaforma non sia disponibile all'interno dell'app.

Adescamento e reclutamento di minori per attività criminali

La Commissione sospetta che Snapchat non protegga adeguatamente i minori dal contatto con utenti con intenti dannosi, come lo sfruttamento sessuale o il reclutamento per attività criminali. Consentendo l'uso improprio dei propri servizi da parte di adulti che, non rivelando la propria vera età al momento della registrazione o modificandola successivamente, fingono di essere minori, Snapchat potrebbe non attuare sufficienti misure di sicurezza per proteggere i bambini dall'esposizione a contenuti, contatti, comportamenti e altri rischi dannosi.

Impostazioni predefinite dell'account inadeguate

La Commissione sospetta che le impostazioni predefinite di Snapchat non offrano sufficienti protezioni in termini di privacy, sicurezza e protezione per i minori. Ad esempio, bambini e adolescenti vengono automaticamente consigliati ad altri utenti tramite il sistema "Trova amici" e le notifiche push rimangono attive per impostazione predefinita. Inoltre, al momento della creazione di un account, agli utenti non vengono fornite indicazioni adeguate sulle funzionalità relative alla privacy e alla sicurezza, né spiegazioni su come modificare le impostazioni dell'account.

Diffusione di informazioni sulla vendita di prodotti proibiti

Ai sensi del Digital Services Act (DSA), le piattaforme online devono mitigare i rischi sistemici derivanti dai loro servizi. La Commissione sospetta che Snapchat stia violando tale obbligo. Ad esempio, i suoi strumenti di moderazione dei contenuti non sembrano essere efficaci nel prevenire la diffusione di informazioni che indirizzano gli utenti alla vendita di prodotti illegali, come droghe, o articoli soggetti a restrizioni di età, tra cui sigarette elettroniche e alcolici. Inoltre, la piattaforma non sembra impedire efficacemente agli utenti, compresi bambini e adolescenti, di accedere a tali contenuti.

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Segnalazione di contenuti illegali

La Commissione sospetta che i meccanismi attualmente in vigore per la segnalazione di contenuti illegali non siano né di facile accesso né intuitivi e che possano utilizzare le cosiddette "dark patterns" (schemi oscuri) nella loro progettazione. Inoltre, la Commissione sospetta che Snapchat non informi gli utenti sulle possibilità di ricorso, anche attraverso il sistema interno di gestione dei reclami di Snapchat.

Prossimi passi

La Commissione avvierà ora un'indagine approfondita. Questa prevede la raccolta di ulteriori prove, ad esempio inviando richieste di informazioni a Snapchat e conducendo interviste o ispezioni.

L'avvio di un procedimento formale autorizza la Commissione ad adottare ulteriori misure coercitive, come l'adozione di provvedimenti provvisori e una decisione di non conformità. La Commissione è inoltre autorizzata ad accettare impegni da parte di Snapchat per porre rimedio alle problematiche sollevate nel corso del procedimento.

L'apertura del procedimento formale significa che la Commissione assume la responsabilità del indagine che l'Autorità olandese per i consumatori e i mercati (ACM), coordinatrice dei servizi digitali (DSC), ha avviato il 9 settembre 2025 un'indagine sulla vendita di sigarette elettroniche ai minori su Snapchat. L'ACM sarà associata all'indagine della Commissione e continuerà a fornirle supporto.

sfondo

La Commissione ha utilizzato il 2025 Le linee guida della DSA sulla protezione dei minori come punto di riferimento Valutare la conformità delle piattaforme all'obbligo di garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione per i minori. Le Linee guida stabiliscono che l'autodichiarazione non deve essere considerata una misura affidabile di verifica dell'età; i minori non devono essere facilmente individuabili dagli adulti né essere suggeriti agli adulti come contatti, e le impostazioni predefinite e la progettazione dell'interfaccia per i bambini devono essere impostate al massimo livello di protezione disponibile. 

L'apertura dell'indagine da parte della Commissione si basa sull'analisi delle relazioni di valutazione del rischio di Snapchat relative agli anni 2023, 2024 e 2025, nonché sulle risposte alla richiesta di informazioni inviata il 10 ottobre 2025. Tale richiesta mirava a ottenere dettagli sul sistema di verifica dell'età di Snapchat, nonché sulle misure adottate per impedire agli utenti di accedere a prodotti illegali, tra cui droghe, e ai minori di accedere a prodotti soggetti a restrizioni di età, come le sigarette elettroniche.

La Commissione ha tenuto conto delle informazioni raccolte da ACM nella sua indagine sulla conformità di Snapchat al DSA in merito alla vendita di sigarette elettroniche ai minori nei Paesi Bassi, nonché delle informazioni fornite dall'Agenzia federale per le reti di elettricità, gas, telecomunicazioni, poste e ferrovie (BNetzA), l'autorità garante della sicurezza per la Germania. La Commissione ha inoltre ricevuto contributi da ricercatori accademici, organizzazioni della società civile e altre autorità pubbliche.

Ai sensi del DSA, i cittadini hanno il diritto di presentare un reclamo in merito a una violazione del DSA al Coordinatore dei servizi digitali del loro Stato membro. La Commissione ha inoltre istituito un strumento dell'informatore, consentendo ai dipendenti e ad altre persone a conoscenza dei fatti di contattare la Commissione in modo anonimo per contribuire al monitoraggio da parte della Commissione della conformità da parte dei VLOP/VLOSE designati.

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