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Il meme dei dittatori: come l'umorismo sui social media sta rovesciando i tiranni

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Nell’enorme bazar digitale del ventunesimo secolo, i meme dei social media si sono evoluti nelle armi più potenti di disprezzo diffuso. Queste pepite di umorismo sfacciate e sardoniche fanno molto più che farci semplicemente ridere; possono scuotere le strutture centrali delle dittature. L’Iran, con la sua miscela di ipocrisia religiosa e imperdonabili crimini contro i diritti umani, mostra quanto i regimi autoritari siano vulnerabili al potere di un meme ben posizionato.

Iran: guerra meme contro i mullah

Cominciamo con l’Iran, dove i mullah al potere sono stati ingannati proprio dai mezzi che cercano di controllare. Il leader supremo Ali Khamenei è diventato un personaggio dei cartoni animati degno di un meme, attraversando le politiche con la grazia di un clown del circo ribelle. Gli iraniani si sono rivolti a Instagram e Telegram per creare e diffondere queste rappresentazioni satiriche, evidenziando la ridicolaggine delle affermazioni del regime rispetto alle sue azioni.

Quando l’IRGC abbatté “erroneamente” il volo 752 della Ukraine International Airlines, Internet esplose di meme che mostravano l’incompetenza e l’inganno del regime. Immaginate Khamenei che si destreggia tra missili etichettati "oops" o Raisi che tenta di riparare un aereo di linea che esplode con un piccolo cerotto: queste immagini viaggiano più velocemente di quanto il regime possa bloccarle. Il netto contrasto tra il linguaggio religioso del regime e le sue azioni non è mai stato dimostrato in modo più comico e con successo.

Nelle ultime settimane, l’account Twitter @TalkhandMedia è diventato virale per i suoi implacabili ed esilaranti attacchi alla leadership iraniana. TalkhandMedia è emerso come un faro per le persone che desiderano fare un'osservazione toccante mentre ridono della dittatura. Questo resoconto ha utilizzato magistralmente l'umorismo per abbattere la propaganda del regime. (https://x.com/TalkhandMedia/status/1792525073926295561)

Altre pagine e resoconti, come @iranianmemes_, espongono brillantemente i fallimenti e le ipocrisie del regime. Ad esempio, la sezione delle vignette di Iran Wire è una miniera di commenti incisivi e divertenti che colpiscono costantemente nel segno. (https://www.instagram.com/p/COdYdvdn0JB/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MzRlODBiNWFlZA==)

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Una rivoluzione globale dei meme

L’iceberg satirico è molto più grande dell’Iran. Prendiamo il Venezuela, dove i meme che criticano le politiche economiche di Maduro sono diventati un gioco nazionale. La #MaduroChallenge online, in cui la gente del posto falsifica le sue osservazioni e i suoi movimenti di danza, esemplifica come l'umorismo possa trasformare la disperazione in resilienza collettiva.

Tra i sospetti di corruzione che circondavano una residenza di lusso, il meme "Putin starnazza come una papera" è diventato virale in Russia. (https://x.com/DarthPutinKGB/status/987411711929012224). Immaginate Putin, glorioso nella sua autorità, ridotto a un’anatra ciarlatana: un’immagine semplice ma potente che ha avuto eco su Twitter e Instagram. Allo stesso modo, in Egitto, pagine Facebook come “Asa7be Sarcasm Society” fanno una parodia del presidente Sisi, usando la satira per criticare la censura e le politiche economiche. (https://www.facebook.com/asa7bess/?locale=ar_AR)

Anche in Turchia sono diventate popolari campagne satiriche come il movimento “TAMAM” (basta), con meme che criticano il regno troppo lungo di Erdoğan. Nel frattempo, in Cina, i meme che paragonano il presidente Xi Jinping a Winnie the Pooh hanno ingegnosamente evitato la censura, deridendo con ogni condivisione le aspirazioni del regime al controllo totale. Il meme come arma

Perché i meme sono così efficaci? Perché condensano critiche politiche complesse in informazioni accessibili e condivisibili. Saltano i normali percorsi mediatici e si diffondono a macchia d'olio su Internet. Il loro umorismo li rende coinvolgenti e attraenti, consentendo alle persone di pensare in modo critico mentre ridono. Nelle società autoritarie, dove la critica diretta è rischiosa, l’umorismo fornisce un rifugio sicuro per il dissenso.

I meme hanno la capacità unica di attirare l’attenzione internazionale sulle cause locali. Quando un meme diventa virale, attraversa i confini, portando l’attenzione globale su ingiustizie che altrimenti non sarebbero denunciate. Questa luce globale potrebbe esercitare maggiore pressione sui regimi autoritari, rendendo loro più difficile operare impunemente.

Quindi, mentre ci godiamo il popolare meme che critica l'ultimo passo falso di un dittatore, consideriamo questo enigma intelligente: se un meme online può deporre un dittatore, quanti LOL ci vorranno per stabilire una democrazia? Ed ecco il bello: chi governa il paese mentre le nostre autorità sono impegnate a censurare Winnie the Pooh e i ciarlatani delle anatre?

Immagine: il canale TalkhandMedia su Twitter

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EU Reporter pubblica articoli da una varietà di fonti esterne che esprimono un'ampia gamma di punti di vista. Le posizioni assunte in questi articoli non sono necessariamente quelle di EU Reporter.

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