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Nuove misure per incoraggiare i lobbisti a firmare il registro per la trasparenza dell'UE

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b8bb8aefe812f7718f16c89e5e715c48Misure per incoraggiare i lobbisti che lavorano con le istituzioni dell'UE a firmare il Registro per la trasparenza pubblica dell'UE sono stati sostenuti dal Parlamento il 15 aprile. I deputati hanno anche chiesto nuovamente che il registro sia reso obbligatorio e approvato nuove disposizioni per spingere i gruppi di interesse a rendere più chiari i loro legami con l'UE.

Roberto Gualtieri (S&D, IT), responsabile della decisione del Parlamento sull'aggiornamento del registro, ha affermato durante il dibattito del 14 aprile: "Per evitare che la forza di pochi prevalga sugli interessi di molti, le attività dei gruppi di interesse (...) dovrebbero essere trasparenti e seguire regole rigorose. Queste modifiche (...) rappresentano un passo avanti in questa direzione, anche se parziale, (...) rispetto alla richiesta del Parlamento di istituire un registro obbligatorio."

La decisione è stata approvata con 646 voti favorevoli, sette contrari e 14 astenuti.

Ad oggi, circa il 75% di tutte le organizzazioni pertinenti legate alle imprese e circa il 60% delle ONG che operano a Bruxelles hanno firmato il registro. Il Parlamento ha chiesto alla Commissione Europea di presentare una proposta, entro la fine del 2016, per rendere obbligatorio il registro.

misure di incentivazione

I deputati hanno chiesto le seguenti misure di incentivazione per incoraggiare i lobbisti a firmare il registro:

  • Incoraggiare il personale del Parlamento europeo e gli eurodeputati, quando avvicinati da una società di lobbying che non si è registrata, a sollecitarla a farlo prima di incontrare il suo rappresentante;
  • limitare l'accesso ai locali del Parlamento per le organizzazioni non registrate;
  • facilitare l'autorizzazione a organizzare o co-ospitare eventi nei locali del Parlamento per i lobbisti registrati;
  • facilitare la trasmissione di informazioni, anche attraverso apposite mailing list, per i lobbisti iscritti;
  • consentire la partecipazione di lobbisti registrati come relatori alle audizioni delle commissioni e;
  • limitare il patrocinio degli eventi da parte del PE ai lobbisti registrati.

Il Parlamento ha anche chiesto alla Commissione di adottare misure simili.

Definizioni più chiare

Il Parlamento auspica una definizione più dettagliata di "comportamento inappropriato" rispetto a quella contenuta nel codice di condotta allegato al Registro e chiede la piena divulgazione dell'identità di tutti i clienti rappresentati da ciascuna organizzazione iscritta.

Contesto e prossimi passi

L'attuale registro è stato istituito congiuntamente dal Parlamento e dalla Commissione nel 2011. Il Parlamento ha sempre voluto che il registro fosse obbligatorio, ma è stato difficile trovare una base giuridica adeguata per questo nel Trattato UE. Tali misure saranno attuate internamente dal Parlamento.

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