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I consumatori dell'UE dovrebbero godere del "diritto alla riparazione" e di una maggiore sicurezza dei prodotti

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I deputati vogliono sostenere una cultura del riutilizzo e della riparazione per rendere i consumatori più consapevoli del loro impatto ambientale © Adobe Stock / Wichan_Shop

Il Comitato per il mercato interno ha proposto una serie di misure per rafforzare la protezione dei consumatori e migliorare la sicurezza e la sostenibilità dei prodotti.

In una risoluzione sul mercato unico sostenibile approvata da 20 persone (2 hanno votato contro, 23 si sono astenuti), i deputati chiedono alla Commissione di concedere ai consumatori il "diritto alla riparazione" rendendo le riparazioni più attraenti, sistematiche ed efficienti in termini di costi.

Chiedono inoltre alla Commissione di prendere in considerazione l'etichettatura di prodotti e servizi in base alla loro durata (ad esempio un contatore di utilizzo e informazioni chiare sulla durata stimata di un prodotto). Ciò sosterrebbe i mercati dei beni di seconda mano e promuoverebbe pratiche di produzione più sostenibili. Per ridurre i rifiuti elettronici, i deputati insistere di nuovo su un comune sistema di ricarica.

Per contrastare l'obsolescenza pianificata, è opportuno considerare la limitazione delle pratiche che intenzionalmente riducono la durata di un prodotto. Secondo i deputati, gli aggiornamenti correttivi per alcuni dispositivi digitali devono continuare per tutta la loro durata stimata e non diminuirne le prestazioni.

Secondo l'Eurobarometro, 77% dei cittadini dell'UE preferirebbe riparare i propri dispositivi piuttosto che sostituirli e 79% pensare che i produttori dovrebbero essere tenuti a semplificare la riparazione dei dispositivi digitali o la sostituzione delle loro singole parti.

Adeguamenti necessari ovunque: dalla pubblicità alla gestione dei rifiuti

Gli eurodeputati spingono anche per appalti pubblici più sostenibili, nonché per marketing e pubblicità responsabili che incoraggino scelte sostenibili per affari e consumatori. Ciò dovrebbe includere linee guida chiare per i prodotti che dichiarano di essere rispettosi dell'ambiente, assistiti da un'ulteriore certificazione del marchio di qualità ecologica. Ad esempio, quando le affermazioni ecologiche vengono presentate negli annunci pubblicitari, è necessario seguire criteri comuni per supportare la rivendicazione.

Inoltre, la relazione propone nuove regole per la gestione dei rifiuti, compresa la rimozione degli ostacoli legali che impediscono la riparazione, la rivendita e il riutilizzo. Ciò andrà a vantaggio anche del mercato delle materie prime secondarie.

Combatti i prodotti non sicuri venduti online

In un'altra risoluzione sulla sicurezza dei prodotti nel mercato unico, approvata da 45 persone (nessuna astensione e voto contrario), i deputati hanno affrontato la questione dei prodotti non sicuri, in particolare quelli venduti sui mercati online. Ciò include prodotti che contengono sostanze chimiche pericolose, dispongono di software non sicuro o presentano altri rischi per la sicurezza.

I deputati chiedono che le piattaforme e i mercati online adottino misure proattive per contrastare le pratiche fuorvianti e chiedono che le norme dell'UE sulla sicurezza dei prodotti siano applicate in modo rigoroso. Sottolineano che deve essere garantita la conformità con le norme di sicurezza dei prodotti, per i prodotti che circolano nell'UE e fabbricati nell'UE o al di fuori di essa, consentendo una concorrenza leale tra le aziende e garantendo informazioni affidabili sui prodotti per i consumatori.

La risoluzione affronta anche la sicurezza e la protezione dell'IA (ad esempio supportando lo sviluppo di controlli efficaci su prodotti ad alto rischio integrati con AI) e chiede una revisione dell'attuale legislazione sulla sicurezza dei prodotti, come la direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti e le macchine Direttiva, per adattarla alla digitalizzazione dei prodotti.

Prossimi passi

La votazione in plenaria per entrambe le relazioni è prevista per novembre.

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