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Difficile #Brexiteers problema 'richiesta di riscatto'

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Proprio come il ministro della Brexit David Davis ieri era a Vienna (20 febbraio) sottolineando il "riconoscimento reciproco" di cui si aspettava che godessero i sistemi normativi della Gran Bretagna e dell'UE dopo la Brexit, quindi un gruppo di 62 sostenitori della Brexit nel suo partito stava scrivendo una lettera con le loro esigenze piuttosto diverse.

Quella missiva al primo ministro Theresa May insiste sulla "piena autonomia normativa" al di fuori dell'UE e un via libera per la Gran Bretagna per iniziare a negoziare i propri accordi commerciali separati con altri paesi anche durante il periodo di transizione di due anni successivo a marzo 2019.

La lettera - descritta come una "richiesta di riscatto" dalla commissione ristretta del Tesoro del capo conservatore del parlamento - è stata firmata dai membri del cosiddetto Gruppo di ricerca europeo che ha anche pubblicato per la prima volta la sua adesione: nessuna sorpresa ma che include il backbencher Jacob Rees -Mog (nella foto) e gli ex ministri Ian Duncan Smith e Priti Patel.

La tempistica ovviamente non è casuale: arriva mentre May combatte per riconciliare le divergenze aperte all'interno del suo governo su quale dovrebbe essere il suo futuro rapporto con l'UE.

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Collaboratore ospite - Opinione

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