EU
Migliorare #transparency presso il Parlamento europeo
Martedì (548 dicembre) è stata approvata un'ampia revisione del regolamento del Parlamento europeo con 145 voti favorevoli, 13 contrari e 13 astensioni. Preparate da Richard Corbett (S&D, Regno Unito), le modifiche chiariscono le regole odierne per migliorare la trasparenza e l'efficienza. Linguaggio e comportamento razzisti e diffamatori non saranno tollerati.
Le dichiarazioni di interessi finanziari dei deputati al Parlamento europeo devono essere più dettagliate, aggiornate e controllate regolarmente. Gli ex deputati al Parlamento europeo dovranno informare il Parlamento quando accettano un nuovo lavoro come lobbista. Il codice di condotta per i deputati al Parlamento europeo viene rafforzato e include un divieto esplicito di servire i deputati al Parlamento europeo che svolgono lavori di lobbismo retribuiti.
Le sanzioni saranno aumentate per gli eurodeputati che usano un linguaggio diffamatorio, razzista o xenofobo o il cui comportamento compromette il regolare svolgimento degli affari parlamentari (regola 165). Le penalità attualmente elencate nella Regola 166 sono aumentate per violazioni gravi.
Lavoro legislativo più trasparente
Per migliorare la trasparenza, qualsiasi negoziato tra deputati al Parlamento europeo e il Consiglio al fine di raggiungere un accordo in prima lettura richiederà un mandato dell'intera Camera, e non solo del comitato competente. (Regola 73 a).
Organizzazione di lavori plenari e di commissione
Ogni gruppo politico sarà in grado di inserire uno o due affari correnti nell'agenda plenaria, (articolo 153 a). Questi dibattiti dovrebbero durare almeno un'ora e riguardano un argomento di grande interesse per la politica dell'Unione europea.
I deputati non saranno più nominati formalmente in posti di commissione come presidente o vicepresidente con votazione plenaria. Invece, nella prossima legislatura saranno nominati da gruppi politici, in base al numero di seggi a cui hanno diritto.
Migliorare l'efficienza del lavoro parlamentare
La revisione include le modifiche necessarie per implementare accordo interistituzionale per legiferare meglio. Offre tra l'altro la possibilità al Presidente di negoziare la dichiarazione congiunta annuale sulle priorità legislative e un comitato per accelerare una procedura legislativa. Crea inoltre l'obbligo per la Commissione europea di discutere qualsiasi proposta di ritiro delle sue proposte prima di procedere con essa.
I deputati hanno anche adattato le regole per migliorare l'efficienza del lavoro parlamentare. Ciò limita il numero di domande scritte, proposte di risoluzione e richieste di votazioni per appello nominale.
Infine, la revisione razionalizza il numero di soglie di voto, riducendole da 37 oggi a tre, un cambiamento che potrebbe essere rivisto dopo un anno.
Entrata in vigore
Ai sensi della Regola 227, le modifiche approvate entreranno in vigore il primo giorno della tornata successiva alla loro adozione, ovvero 16 gennaio 2017. Governeranno quindi il modo in cui il Parlamento lavora nella seconda metà del legislatore.
Per ulteriori informazioni, consultare il Nota di fondo.
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