Settore bancario
La Commissione delinea le misure per rafforzare il settore bancario europeo e sostenere la crescita.
La Commissione europea ha adottato a Comunicazione sulla competitività del settore bancario dell'UE, definendo le misure per rafforzare il mercato unico bancario.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: "Farci circolare i capitali è fondamentale per la crescita dell'Europa. La nostra Unione del risparmio e degli investimenti ha bisogno di un settore bancario forte e competitivo al suo centro. E la comunicazione odierna compie un passo chiaro in questa direzione, ricalibrando il nostro approccio al rischio e favorendo la crescita e l'innovazione, pur mantenendo la stabilità finanziaria".
L'obiettivo è costruire un settore bancario più integrato, efficiente e competitivo, in grado di rafforzare l'economia europea finanziando la crescita, l'innovazione e le priorità strategiche, supportato da un quadro normativo più equilibrato, creando le condizioni affinché le banche possano assumersi rischi prudenti, salvaguardando al contempo la resilienza del settore, offrendo servizi migliori a famiglie e imprese, preservando la stabilità finanziaria e promuovendo una crescita sostenibile.
La presente comunicazione costituisce un pilastro fondamentale dell'azione della Commissione. Strategia dell'Unione di Risparmio e Investimento (SIU): disporre di un settore bancario con la solidità e le dimensioni necessarie per finanziare la crescita e le priorità strategiche, come l'innovazione, la transizione ecologica e la difesa, offrendo al contempo servizi finanziari di alta qualità a famiglie e imprese.
A seguito di una consultazione pubblica e di scambi con gli Stati membri, le parti interessate e le autorità di vigilanza, la Commissione ha individuato tre sfide principali che limitano la capacità del settore bancario di sostenere efficacemente l'economia dell'UE.
In primo luogo, il settore rimane eccessivamente frammentato a livello nazionale. Ciò impedisce alle banche dell'UE di espandersi e competere a livello globale nei principali segmenti di mercato, nonché di realizzare efficienze transfrontaliere. In secondo luogo, il modo in cui gli standard bancari internazionali, noti come standard di Basilea III, vengono recepiti nel quadro normativo dell'UE non sempre rispecchia le specificità del panorama bancario europeo. Il quadro normativo deve funzionare meglio sia per le grandi che per le piccole banche. In terzo luogo, alcune parti del quadro normativo dell'UE, tra cui l'interazione tra norme microprudenziali, macroprudenziali e di risoluzione, nonché gli obblighi di rendicontazione, sono troppo complesse e onerose e dovrebbero essere semplificate. Affrontare queste tre sfide è essenziale per costruire un settore bancario che sia non solo resiliente e competitivo, ma anche in grado di sostenere l'economia dell'UE.
Per incrementare la competitività è necessario un cambiamento culturale nel settore bancario, orientato verso un'assunzione di rischi responsabile e ponderata. La semplificazione del quadro normativo, l'integrazione del mercato unico e il completamento dell'Unione bancaria consentirebbero ai cittadini e alle imprese dell'UE di accedere a prodotti e servizi migliori a prezzi più competitivi.
Misure chiave
La comunicazione individua le misure chiave che si articolano attorno a tre obiettivi.
In primo luogo: rimuovere gli ostacoli all'attività bancaria transfrontaliera e promuovere l'integrazione del mercato. La comunicazione odierna delinea il percorso per ridurre gli ostacoli prudenziali e non prudenziali all'attività transfrontaliera, in modo che le banche dell'UE possano raggiungere le dimensioni necessarie per competere a livello globale. Ciò includerebbe le seguenti misure:
- Consentire ai gruppi bancari transfrontalieri di utilizzare il capitale e la liquidità in modo più efficiente in tutta l'UE: ciò permetterebbe a tali gruppi di reindirizzare i fondi in eccesso verso aree in cui possono essere più produttivi, senza compromettere la loro capacità di finanziare le economie locali e senza pregiudicare la stabilità finanziaria del mercato unico e di ciascuno Stato membro.
- Rafforzamento delle garanzie comuni: la Commissione cercherà di accrescere la fiducia nel sistema finanziario e tra le autorità di vigilanza proponendo un meccanismo comune di protezione dei depositi più semplice ed efficace nell'ambito dell'Unione bancaria. Questo meccanismo sostituirebbe la proposta del 2015 relativa al sistema europeo di assicurazione dei depositi e si baserebbe sulle reti di sicurezza centrali e nazionali esistenti, che ora sono interamente finanziate.
- Un monitoraggio più attento dei quadri normativi UE in materia di antiriciclaggio e tutela dei consumatori, nonché della loro attuazione a livello nazionale, faciliterebbe l'offerta di servizi bancari a livello transfrontaliero.
In secondo luogo: attuare gli standard internazionali tenendo conto delle specificità dell'UE e del principio di proporzionalità. L'UE rimane impegnata ad applicare gli standard internazionali, adattandoli al contempo alle specificità del settore bancario dell'UE. Per preservare la parità di condizioni a livello internazionale e sostenere le banche dell'UE nella competizione globale, le misure indicate nella Comunicazione includono:
- Rivalutare le modalità di attuazione da parte dell'UE di alcuni standard internazionali, che in alcuni casi potrebbero limitare la capacità di erogazione di prestiti da parte delle banche dell'UE.
- Possibili revisioni di alcune norme prudenziali e di governance aziendale per meglio rispecchiare le specificità delle banche dell'UE in relazione alle dimensioni, ai modelli di business e alle attività svolte.
Infine: il quadro normativo per le banche dovrebbe essere semplificato nell'ambito del più ampio obiettivo della Commissione di ridurre gli oneri amministrativi. La fiducia nel sistema bancario dipende da solide garanzie, ma è necessario ridurre la complessità non necessaria e rendere i requisiti più prevedibili e trasparenti sia per le banche che per le autorità. In particolare, la Comunicazione evidenzia:
- Semplificare la struttura patrimoniale e armonizzare ulteriormente i cuscinetti macroprudenziali delle banche.
- Standardizzazione e semplificazione dei requisiti e dei processi relativi al capitale di risoluzione.
- Adeguamento dei criteri e delle soglie per le “istituzioni di piccole dimensioni e non complesse” e adeguamento dei relativi requisiti.
Prossimi passi
La Commissione ha abbiamo richiesto il feedback delle parti interessate, e gli intervistati sono invitati a presentare opinioni o commenti nei mesi a venire. La Commissione proporrà nel primo trimestre del 2027 un pacchetto di misure per modificare il quadro normativo bancario e dare attuazione alla presente Comunicazione, in linea con gli obiettivi della Tabella di marcia per un'Europa unica e un mercato unico. Parallelamente, la Comunicazione invita gli Stati membri, le autorità di vigilanza e il settore bancario a proseguire i propri sforzi per migliorare la competitività delle banche.
sfondo
La strategia dell'Unione internazionale per l'economia (SIU) mira a migliorare il modo in cui il sistema finanziario dell'UE convoglia il risparmio verso investimenti produttivi. Prevede un settore bancario efficiente e integrato, basato su un quadro normativo unico e su un'Unione bancaria completa. La strategia è in linea con la Bussola della competitività dell'UE, elaborata in risposta alle raccomandazioni delle relazioni Letta e Draghi, con la strategia per il mercato unico e con la tabella di marcia "Un'Europa, un mercato".
Per maggiori informazioni
Sintesi della consultazione mirata
Sintesi della richiesta di prove
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