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Cybercrime

La Commissione propone la Convenzione ONU contro la criminalità informatica

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Il 16 luglio la Commissione Europea proposto al Consiglio affinché firmi la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica, quale passo fondamentale a livello internazionale per contrastare la criminalità online e facilitare l'accesso alle prove digitali per tutti i reati gravi. 

La nuova Convenzione delle Nazioni Unite sulla criminalità informatica rafforzerà la cooperazione nella lotta alla criminalità informatica anche con i paesi che attualmente non sono parti della Convenzione di Budapest sulla criminalità informatica, limitando le possibilità dei criminali informatici di trarre vantaggio dai rifugi sicuri.  

La Convenzione criminalizzerà le condotte relative alla diffusione di materiale pedopornografico, all'adescamento di minori a fini sessuali e alla diffusione non consensuale di immagini intime.  

La Convenzione include anche misure di cooperazione internazionale, tra cui l'estradizione di sospettati e lo scambio di prove elettroniche, per contrastare reati sempre più diffusi, come le frodi online e gli attacchi ransomware. Tale cooperazione rispetterà i diritti umani e le libertà fondamentali, compresi il diritto alla protezione dei dati e alla riservatezza.  

Prossimi passi  

Spetta ora al Consiglio adottare le decisioni necessarie. La decisione sulla conclusione della Convenzione richiederà l'approvazione del Parlamento europeo. Anche gli Stati membri dovranno firmare e ratificare la Convenzione, secondo le rispettive procedure nazionali.   

Scopri di più 

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica

Cybercrime 

Cooperazione internazionale contro la criminalità informatica 

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