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Mercato unico

Quo Vadis, politica di coesione? Lo sviluppo regionale in Europa al bivio

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By Thomas Schwab, esperto senior di economia europea presso la Bertelsmann Stiftung, una fondazione apartitica con sede a Gütersloh, in Germania.

La politica di coesione, fondamento dello sviluppo regionale europeo, si trova a un bivio cruciale. Per decenni ha contribuito a ridurre le disparità economiche, sociali e territoriali in tutta l’UE. Tuttavia, le sfide recenti richiedono attenzione e adattamento urgenti.

In primo luogo, la politica di coesione opera in un panorama globale in costante cambiamento. L’invasione russa dell’Ucraina ha intensificato la concorrenza commerciale globale e la pressante necessità di affrontare il progressivo cambiamento climatico ha introdotto nuove priorità. Questi cambiamenti colpiscono le regioni in modo non uniforme e sollevano questioni essenziali sul bilanciamento tra efficienza ed equità. In sostanza, la sfida sta nel distribuire equamente i benefici condividendo equamente i costi. La politica di coesione, radicata nell’impegno dell’UE volto a rendere il mercato unico vantaggioso per tutti, deve evolversi per soddisfare queste nuove richieste globali.

Dal punto di vista finanziario, la politica di coesione è significativa, rappresentando circa un terzo della spesa dell’UE, seguendo da vicino la politica agricola comune (PAC). Con le priorità emergenti che richiedono fondi e quelle esistenti come la transizione verde sottofinanziate, la concorrenza per le risorse finanziarie dell’UE si sta intensificando. Questa situazione solleva interrogativi cruciali sull’efficacia della politica di coesione e sulla capacità delle regioni di sfruttare al meglio i fondi di coesione. Nonostante i notevoli successi, soprattutto nell’Europa centrale e orientale, la politica di coesione deve continuamente dimostrare la propria rilevanza.

La concezione della politica di coesione necessita di miglioramenti. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), inizialmente uno strumento di risposta alle crisi, è emerso come un nuovo attore nello sviluppo strutturale – fino al 2026. Presenta un approccio più centralizzato, aggirando la governance multilivello e la partecipazione delle parti interessate regionali e enfatizzando il bilancio basato sulla performance con condizionalità ex ante. Anche se offre lezioni preziose, una valutazione completa dell’impatto della RRF è ancora in sospeso. Ciononostante, vi è la pressione per integrare il bilancio basato sulla performance e altri elementi nella politica di coesione per aumentarne l’efficacia.

La politica di coesione deve anche creare maggiori sinergie con altre iniziative dell’UE. Il principio di coesione va oltre la politica di coesione. Trovare un equilibrio tra equità ed efficienza rappresenta una sfida trasversale a diverse politiche. Ad esempio, promuovere l’innovazione implica scegliere tra sostenere i principali centri di ricerca nelle regioni sviluppate o liberare il potenziale nelle aree meno sviluppate. La transizione all’energia verde promette anche di ridurre le disparità, rendendola intrinsecamente coesa e richiedendo un allineamento politico.

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Inoltre, una migliore integrazione dei programmi nazionali di sviluppo regionale con la politica di coesione dell’UE può massimizzare l’impatto e l’efficienza.

Le prossime settimane e i prossimi mesi saranno decisivi. Il 18 giugno, il Consiglio Affari generali discuterà della politica di coesione, seguito dalle deliberazioni del Consiglio europeo sull’agenda strategica per il 2024-2029 il 27 e 28 giugno. Questi incontri daranno forma al futuro dello sviluppo regionale in tutta l’UE. Con l’insediamento di una nuova Commissione in autunno e i negoziati per il prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) che inizieranno il prossimo anno, la politica di coesione sarà in prima linea nei dibattiti politici.

La politica di coesione e, quindi, lo sviluppo regionale in Europa si trovano ad affrontare momenti cruciali. Le prossime decisioni del Consiglio europeo orienteranno la strada per il futuro di questa politica. Una politica di coesione aggiornata con una missione chiara, una progettazione migliore e una solida base finanziaria può essere centrale per gli sforzi dell’Unione europea volti ad affrontare le sfide globali, migliorare la sua posizione nel mondo e fungere da spina dorsale per l’integrazione europea, come previsto dal suo inizio.

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EU Reporter pubblica articoli da una varietà di fonti esterne che esprimono un'ampia gamma di punti di vista. Le posizioni assunte in questi articoli non sono necessariamente quelle di EU Reporter.

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