Armenia
Chiamata telefonica per una pace duratura
L'8 agosto 2025 è stato ampiamente considerato uno dei punti di svolta significativi nella storia politica del Caucaso meridionale, con implicazioni di importanza che si estendono oltre la regione. L'incontro si è tenuto a Washington con la partecipazione del Presidente della Repubblica dell'Azerbaigian Ilham Aliyev (nella foto)Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro della Repubblica d'Armenia Nikol Pashinyan, così come la dichiarazione congiunta firmata al termine dell'incontro, hanno formalmente segnato il passaggio delle relazioni tra Azerbaigian e Armenia a una nuova fase. Allo stesso tempo, la firma del testo dell'accordo di pace e gli accordi raggiunti in merito all'apertura di vie di comunicazione regionali hanno gettato le basi per la futura cooperazione, scrive. Mazahir Afandijev, membro del Milli Majlis della Repubblica dell'Azerbaigian.
In generale, l'Azerbaigian ha costantemente dimostrato non solo un forte interesse a contribuire al mantenimento della sicurezza internazionale, ma anche un impegno a rispettare i propri obblighi in tal senso. In particolare, dopo quasi tre decenni di negoziati inconcludenti, l'Azerbaigian, in quanto Stato membro responsabile delle Nazioni Unite, ha garantito autonomamente l'attuazione delle quattro risoluzioni pertinenti adottate dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU nel 2020. La vittoria decisiva conseguita nella seconda guerra patriottica del Karabakh sotto la guida del Comandante in capo supremo e Presidente Ilham Aliyev, seguita dal pieno ripristino della sovranità dell'Azerbaigian nel 2023, ha permesso al Paese di creare un contesto politico completamente nuovo sia nel Caucaso meridionale sia all'interno della più ampia architettura politica internazionale.
Va notato che il 10 novembre 2020, a seguito dell'appello ufficiale dell'Armenia alla Federazione Russa, le ostilità sono cessate grazie al coinvolgimento diretto della Russia e all'accordo dei leader di tutti e tre gli Stati. È stata adottata una prima Dichiarazione tra Azerbaigian e Armenia, composta da nove disposizioni, che ha posto fine alla fase militare del conflitto e formalizzato la capitolazione dell'Armenia.
Da allora, l'Azerbaigian ha costantemente ribadito, in numerose riunioni internazionali bilaterali e multilaterali, la propria posizione secondo cui era giunto il momento di raggiungere la pace e di avviare una nuova era di ricostruzione e sviluppo nella regione. Gli Stati Uniti, l'Unione Europea e la Russia, che hanno assunto un ruolo di mediazione in questo processo, hanno apprezzato molto gli sforzi dell'Azerbaigian per promuovere la stabilità politica ed economica nel Caucaso meridionale e, di conseguenza, il suo contributo al più ampio processo di rafforzamento dell'architettura politica internazionale.
Grazie alla politica estera coerente e multiforme perseguita dall'Azerbaigian, l'8 agosto 2025 è stata infine firmata una Dichiarazione congiunta in sette punti, a seguito dell'incontro trilaterale tra il Presidente della Repubblica dell'Azerbaigian Ilham Aliyev, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il Primo Ministro della Repubblica d'Armenia Nikol Pashinyan.
Oggi, a un anno da quello storico evento, i risultati concreti degli accordi raggiunti a Washington si fanno sempre più evidenti. Il fatto che il Primo Ministro armeno Nikol Pashinyan abbia telefonato al Presidente Ilham Aliyev nel primo anniversario della firma della Dichiarazione di Washington non è stato affatto casuale. Nel corso dell'ultimo anno, lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali, l'ampliamento delle opportunità di transito e il ripristino dei collegamenti di trasporto e comunicazione si sono rivelati indicatori concreti dei potenziali benefici che una pace duratura può generare per lo sviluppo economico della regione.
Durante la conversazione telefonica, i leader non solo hanno preso atto dei progressi compiuti nell'anno precedente, ma hanno anche posto particolare enfasi sul ruolo svolto dal presidente statunitense Donald Trump e dall'amministrazione americana nel promuovere il processo di pace. Allo stesso tempo, sono state discusse diverse questioni concrete relative alla cooperazione economica, tra cui l'esportazione di prodotti petroliferi azeri verso l'Armenia, il trasporto merci in transito e l'attuazione dell'accordo TRIPP.
Pertanto, l'Azerbaigian, che ha costantemente promosso la pace, la sicurezza e la stabilità a livello internazionale, continua, come già un anno fa, a mobilitare tutti gli sforzi disponibili per l'instaurazione di una pace duratura nel Caucaso meridionale e per il miglioramento del benessere delle popolazioni della regione. Parallelamente, l'Azerbaigian continua a contribuire all'espansione delle opportunità regionali nei settori dei trasporti, dell'energia, del commercio e degli investimenti, sostenendo così la nascita di un Caucaso meridionale più interconnesso, stabile ed economicamente dinamico.
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